di Saverio Fanigliulo
La Luna di sera,
tenera,
si nasconde timida,
leggera, immersa,
fra mille nuvole ondose.
Frammenti di luce,
come candida seta,
sparsi
nel ciel,
si posano discreti
sulle case buie
e sui campi deserti e brulli.
Nel magico silenzio,
mi par di sentire, distanti,
romantiche melodie,
dolci parole,
consolanti,
incantevoli canti d’addio.

“TIMIDA LUNA” è una poesia delicata e suggestiva che evoca immagini poetiche della luna e del suo mistero.
La descrizione della Luna come “tenera” e “timida” crea un’immagine affascinante e vulnerabile. L’immagine della Luna che si nasconde tra le nuvole ondose trasmette un senso di mistero e intimità.
I versi che parlano dei frammenti di luce come “candida seta” e la loro disposizione sulle case buie e i campi deserti e brulli dipingono una scena suggestiva e romantica. La luce della Luna che si posa delicatamente su questi elementi crea una sensazione di quiete e solitudine.
Il “magico silenzio” aggiunge un tocco di incanto e fa immaginare il potere misterioso e ammaliante della notte. Il sentirsi distanti le “romantiche melodie” e le “dolci parole” suggerisce una connessione emotiva con la natura e il desiderio di consolazione.
Infine, i “canti d’addio” creano un senso di malinconia e transitorietà, evocando la natura effimera e ciclica della luna e, simbolicamente, della vita stessa.
In generale, è una poesia ben scritta che cattura l’atmosfera e l’emozione della notte e della luna in modo suggestivo e poetico.
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