RENATO PERRINI (FDI). LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’INFERMIERE.

𝐋𝐚 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐞𝐫𝐢 , 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐬𝐢 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐟𝐚𝐫 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐚 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐥𝐮𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚.

𝐋𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐭𝐨𝐜𝐜𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐧𝐨𝐢.

La relazione professionista-cittadino diventa un elemento fondamentale per rispondere a bisogni di cura complessi in continua e rapida evoluzione, e rappresenta uno degli elementi cardine del Sistema salute.

𝐒𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐨̀, #𝐒𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞 #𝐭𝐨𝐜𝐜𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐦𝐚𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥 𝐧𝐞𝐫𝐯𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐨, 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐚 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐫𝐞, 𝐠𝐢𝐫𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐨𝐜𝐨𝐦𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐓𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐨, 𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐢𝐞𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐛𝐞𝐫𝐬𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐢𝐧𝐬𝐮𝐥𝐭𝐢 𝐞 𝐦𝐢𝐧𝐚𝐜𝐜𝐞 𝐝𝐢 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐭𝐢𝐩𝐨,𝐦𝐞𝐧𝐭𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 . Non occorre l’Esercito e non servono manovre repressive, occorre attenzione. Un maggior controllo delle postazioni e degli spazi.

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐡𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 #𝐕𝐢𝐜𝐞𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 #𝐒𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ , 𝐦𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐫𝐨𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐮𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐏𝐮𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐫𝐞𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞̀ 𝐭𝐫𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐢𝐞𝐫𝐢. Secondo l’ultimo report della FNOPI, si registra una mancanza di ben 6000 unità, nella sola provincia di Taranto mancano circa 184 infermieri di famiglia e di comunità, senza contare il prossimo fabbisogno di infermieri per la gestione dei 723 posti letto del nuovo ospedale San Cataldo, infatti, la carenza di personale infermieristico e OSS determina un fortissimo disagio tra il personale sanitario e un grave nocumento ai pazienti. Una condizione, questa, che oltre a essere denunciata da anni dal sottoscritto, grava non solo sulle prestazioni attuali delle strutture ospedaliere e che, in prospettiva, genera dubbi sull’entrata in funzione dei futuri ospedali, oggi in costruzione, tra i quali il nuovo ospedale San Cataldo di Taranto.

𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐨̀ 𝐦𝐚𝐢 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐧𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢, 𝐢𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐞 𝐎𝐬𝐬 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨, 𝐬𝐚𝐜𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞, 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐨𝐜𝐨𝐦𝐢 𝐝𝐢 𝐓𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚. È necessario intervenire immediatamente sulla carenza di personale, al fine di garantire buone condizioni di lavoro e, di conseguenza, ottime condizioni di cura.