D’ALO’ HA DICHIARATO IN CONSIGLIO COMUNALE L’11 MARZO 2025 “FARE CHIAREZZA SU QUESTA VICENDA, PERCHÉ MI SEMBRA CHE EFFETTIVAMENTE ALCUNE QUESTIONI VADANO MEGLIO CHIARITE.INTANTO IL MONUMENTO NON ERA VINCOLATO…”
DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TARANTO NON SI HANNO AGGIORNAMENTI A SEGUITO DI VERIFICA CONDOTTE DALL’ARMA DEI CARABINIERI SEZIONE FORESTALE DI TARANTO-VIA CESARE BATTISTI.
PAOLILLO E PRIVITERO NON HANNO TENUTO CONTO, PER L’ATTRIBUZIONE DEI 70 ANNI DELLE DELIBERAZIONI DEL 1923 E DEL 1924 N. 7 DEL 29.11.1923:”PROVVEDIMENTI PEL MONUMENTO AI CADUTI IN GUERRA”; N. 13 DEL 22.12.1923:”ESPROPIAZIONE DEL GIARDINO DI SCARDINO ALBERTO”; N. 31 DEL 28.04.1923:”ESPROPRIA DEL GIARDINO DI SCARDINO ADIACENTE ALLO SPIAZZO S. ANGELO PER L’EREZIONE DEL MONUMENTO AI CADUTI IN GUERRA”; N. 66 DEL 23.03.1923;”COMUNICAZIONI DEL SINDACO CIRCA IL PARCO DELLE RIMEBRANZE”; N. 67 DEL 26.03.1923 “VOTO DI ENCOMIO AL COMANDANTE DELL’AEROSCALO CAV.BRIVONESI; N. 91 DEL 30.06.1923 “CONFERIMENTO CITTADINANZA ONORARIA AL COMANDANTE L’AEROSCALO CAV. BRUNO BRIVONESI”; DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N.56 DEL 27.O2.1923 “APPROVAZIONE DEL BILANCIO COMUNALE 1923”;

LE DELIBERE CHE NON HANNO AVUTO NESSUNA CONSIDERAZIONE DAL MIC TARANTO.


D’ALO’ NON HA MAI RISPOSTO AD UNA RICHIESTA DI DIVERSI CITTADINI ED UN EX SINDACO.

Di seguito il link del sindaco D’Alò sul vincolo del monumento, evidente che non ha compreso di cosa si accaduto al monumento, proviamo spiegarlo ancora, ormai preso dall’onnipotenza all”azzeccagarbuglia” di manzoniana memoria alla pari del macato coraggio alla don Abbondio, per non essere stato in grado di proporre una soluzione ben più utile alla rigenerazione urbana e non alla degenerazione urbana. Ripubblicherò documentazione che abbiamo già ampiamente pubblicata e che allo stesso sindaco ha molto irritato, in particolare quando la soprintendenza invio il parere sul vincolo proprio al nostro giornale.
Ormai abbiamo un ammnistratore che si arrampica sugli specchi pur di avere una ragione ed un consenso che ormai si affievolisce, e purtroppo si “scaglia” conro alcuni cittadini che segnala in Procura della Repubblica, perchè secondo lui , stavano ostacolando l’opera con il rischio di perdere i finanziamenti, a seguire i documenti.
PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TARANTO DALLA QUALE NON SI HA NOTIZIA IN MERITO ALL’ACQUISIZIONE DI DOCUMENTAZIONE E TESTIMONIANZA DELL’ARCHITETTO FANIGLIULO A SEGUITO DI ALTRUI SPECIFICA RICHIESTA DI ACCERTAMENTO.
LA PROCURA HA RITENUTO DI DOVER ARCHIVIARE LA QUESTIONE A SEGUITA DELLA NOTA DEL MIC DEL 15 LUGLIO 2024?
AVENDO RIPUBBLICATO OGGI LE CONTRADDIZIONI NEI DIVERSI PARERI, L’OPINIONE PUBBLICA HA IL DIRITTO DI CONOSCERE COME SONO ANDATE LE COSE, MENTR IL SINDACO AFFERMA IN CONSIGLIO COMUNALI ALTRE COSE?
IL MONUMENTO ERA VINCOLATO OPE LEGIS.E L’AMMNISTRAZIONE HA INIZIATO I LAVORI NEL FEBBRAIO 2024 E POI BLOCCATI PER OTTO MESI, PERCHE’?
A SEGUIRE LA PEC RICEVUTA DAL NOSTRO GIORNALE IL 27 GIUGNO 2025 IN MERITO AL VINCOLO E TUTELA.

DOPO LE NOTE INVIATE DALL’AMMINISTRAZIONE DI GROTTAGLIE IL PARERE SEMBRA CAMBIARE RISPETTO A QUELLO DI CUI SOPRA 27 GIUGNO 2025, DI SEGUITO INFORMATIVA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DEL 15 LUGLIO 2024. QUALE SARA’ IL GIUSTO PARERE?


SUI 70 ANNI NECESSITA’ SMENTIRE ANCHE LA SOPRINTENDENTE PAOLILLO E LA FUNIONARIA PREVITERO, COME DIMOSTRIAMO CON L’ARTICOLO PUBBLICATO SUL NOSTRO GIORNALE LO IN LARGO SANT’ANGELO, SI RIPORTA NELLE DOCUMETNAZIONE STORICA DELIBERE DEL 1923 CHE ISTITUISCONO IL MONUMENTO AI CADUTI .
LE DIVERSE DELIBERAZIONI DEL 1923 E DEL 1924 CERTIFICANO E RACCONTANO L’ISTITUZIONE E REALIZZAZIONE DEL PARCO DELLA RIMEBRANZA E DEL MONUMENTO AI CADUTI, E NELLO SPECIFICO, DELIBERE N. 7 DEL 29.11.1923:”PROVVEDIMENTI PEL MONUMENTO AI CADUTI IN GUERRA”; N. 13 DEL 22.12.1923:”ESPROPIAZIONE DEL GIARDINO DI SCARDINO ALBERTO”; N. 31 DEL 28.04.1923:”ESPROPRIA DEL GIARDINO DI SCARDINO ADIACENTE ALLO SPIAZZO S. ANGELO PER L’EREZIONE DEL MONUMENTO AI CADUTI IN GUERRA”; N. 66 DEL 23.03.1923;”COMUNICAZIONI DEL SINDACO CIRCA IL PARCO DELLE RIMEBRANZE”; N. 67 DEL 26.03.1923 “VOTO DI ENCOMIO AL COMANDANTE DELL’AEROSCALO CAV.BRIVONESI; N. 91 DEL 30.06.1923 “CONFERIMENTO CITTADINANZA ONORARIA AL COMANDANTE L’AEROSCALO CAV. BRUNO BRIVONESI”; DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N.56 DEL 27.O2.1923 “APPROVAZIONE DEL BILANCIO COMUNALE 1923”;
A SEGUIRE ALTRI ARCHITETTI DEL MIC DICHIARANO ALTRO CHE LE SPAZIO CIRCOSTANTE IL MONUMENTO E’ IN OGNI CASO VINCOLATO OPE LEGIS, RITORNIAMO AL PARERE DEL 27 GIUGNO 2024, DUNQUE I LAVORI AVVIATI A FEBBRAIO 2024 , DUNQUE NECESSITAVANO DI PARERE DEL MIC PREVENTIVAMENTE?



LA RISPOSTA “STIZZITA” DEL SINDACO CHE NON RICEVE LA PEC INVIATA AL NOSTRO GIORNALE .


In breve il 27 giugno 2024 il MIC-Puglia risponde, sollecitato dal nostro giornale, che il monumento di Grottaglie “il monumento ai caduti è già sottoposto a tutela per legge come bene di proprietà pubblica avente più di 70 anni.
L’apposizione di un decreto di vincolo, che di fatto non ha alcun effetto normativo rispetto al vincolo tuttora vigente, ha i suoi tempi procedimentali per legge ed è gestito dalla Soprintendenza e da questo Ufficio. L’apposizione del decreto, si chiarisce, non modifica in alcun modo gli obblighi già vigenti relativi alla tutela e al decoro del monumento. Vedasi la Parte II del d. lgs 42/2004 e s.m.i..”.
Il sindaco Ciro D’Alò scrive al MIC e alla Procura della Repubblica dii Taranto 27 giugno 2024 (lo stesso giorno dell’arrivo nella nostra redazione della PEC del MIC-Puglia) “Richiesta di accesso agli atti per informativa alla Procura della Repubblica di Taranto…nella suddetta nota è riportata una risposta PEC proveniente dall’indirizzo sr-pug@pec.cultura.gov.it a firma del segretariato Regionale del MIC per la Puglia, nella quale si afferma, A PARERE DEL SOTTOSCRITTO, ERRONEAMENTE CHE ““il monumento ai caduti è già sottoposto a tutela per legge come bene di proprietà pubblica avente più di 70 anni”… è altresi importante sottolineare che è in corso un procedimento per l’apposizione di un vincolo sul monumento, su richiesta DELL’ARCH.FANIGLIULO E DI ALTRI CITTADINI, I QUALI HANNO GIA’ MANIFESTATO LA VOLONTA’ DI BLOCCARE L’OPERA PUBBLICA FINANZIATA CON FONDI PNRR.TALE FINANZIAMENTO, A CAUSA DEI RITARDI, RISCHIA DI ESSERE REVOCATO, CON GRAVI DANNI PER L’ENTE CIVICO” e conclude ancora con una rifinitura accademica, e con evidente poca considerazione per chi esercita il compito dell’informazione ( art. 21 della Costituzione Italiana) “ preme sottolineare che, essendo in corso il procedimento volto alla verifica dei requisiti di assoggettabilità a vincolo, la PEC INVIATA AI PRIVATI CITTADINI E, ANCOR PIU’ GRAVE, AD ORGANI DI INFORMAZIONE, contiene un anticipazione della decisione sul procedimento stesso e pone l’operato del Segretariato e della Soprintendenza in contrasto con i principi di terzietà, trasparenza e imparzialità della decisione, oltre che con i principi di buon andamento, buona fede e leale collaborazione della pubblica amministrazione”.


L’OPERA NON ERA DI PIACENTI E POI SPUNTA L’INVITO!!!aNCORA NON ABBIAMO SAPUTO CHE FINE ABBIA FATTO UNA DELIBERA DEL 1958 CHE ABBIAMO FORNITO NOI DI PEGASO ALL’AMMINISTRAZIONE D AL MIC…ATTENDIAMO CON TREPIDAZIONE.


ARRETRAMENTO PREVISTO PIU’ CONSISTENTE DI QUANTO REALIZZATO


IL PROGETTO DELL’AMMINISTRAZIONE PREVEDVA L’ARRETRAMENTO DI QUATTRO METRI, LA CUI SPRINTENDENA HA IMPOSTO L’ARRETRAMENTO DI CIRCA LA META’.
LAVORI AVVIATO NON TENENDO CONTO DELLA DICHAIARA, DAL MIC, TUTELA OPE LEGIS DELL’AREA.

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